| Recensione di Marco Gallarati | | Terzetto originario di Pomigliano d’Arco, Napoli, i Disphere sono nati nel 2006 da un’idea dei fratelli Michele e Carmine Pirozzi, entrambi ex-Near Death Experience e rispettivamente bassista/vocalist e chitarrista. Dopo il promo “Abscience”, ecco in pieno 2010 giungere il debutto “Shinra Tensei”, un’autoproduzione ora edita e distribuita dalla Grindpromotion. Il carattere underground della registrazione – comunque discretamente effettuata – limita un po’ le potenzialità della band, ma i Disphere ci fanno una bella prima impressione, tramite un techno-death metal che spesso sfocia nel grindcore e nel brutal e che prende ispirazione anche dalla scena black-death scandinava. Messa giù così, sembra che il gruppo campano rischi di creare parecchia confusione nell’ascoltatore, ma in realtà “Shinra Tensei” è tutto fuorchè un disco disuniforme e slegato: le composizioni spaziano da influenze caotiche – Cephalic Carnage, Nasum, Visceral Bleeding – a richiami più definiti e diciamo basilari – Death, Cynic e anche nuove leve come Obscura – sempre mantenendo un’aggressione di fondo che solo ogni tanto viene impreziosita da improvvisi stacchi di basso, arpeggi di breve durata e ottimi rallentamenti tecnico-melodici e/o cadenzati. Buona l’idea di inserire qua e là delle strofe in italiano, utili a marcare la provenienza del gruppo e ad infondere personalità al songwriting. Non siamo ancora al livello delle frecce migliori all’arco del death metal tricolore, ma con questo esordio anche i Disphere possono far sentire ampiamente la loro. C’è da lavorare ancora per acquistare originalità, ma due ottimi brani come “Behind Red Eyes”, carica di melodie abbastanza semplici da assimilare, e “Cold, Still Beating”, serratissima e devastante, possono fungere da perfetti punti di partenza per un futuro di spessore. Se fan del genere, ecco un lavoro a cui dare una chance. | | Voto: 6.5 | |